2004/2008

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Provincia di Milano – Settore Politiche Sociali

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Cooperativa “Farsi Prossimo”, Fondazione “L’Aliante”, Didael.


Sesamo

Iniziativa di comunicazione, formazione e informazione per accogliere, orientare e insegnare la lingua italiana ai ragazzi stranieri.



Il progetto è rivolto agli adolescenti immigrati fra i 13 e i 18 anni. Nelle nostre scuole primarie e secondarie i giovani stranieri sono una realtà in continua crescita; inoltre le comunità educative segnalano una consistente presenza di adolescenti stranieri non accompagnati, di recente immigrazione, che non conoscono la lingua e la realtà della vita quotidiana in una città italiana.

Questa situazione rende necessari:
per gli adolescenti stranieri, interventi di orientamento sui codici e i comportamenti richiesti nella quotidianità dalla nuova realtà di immigrazione, di riorientamento scolastico e professionale, di opportunità di socializzazione con i coetanei, di apprendimento dell’italiano come seconda lingua;
per gli operatori, formazione sulle specificità dell’esperienza migratoria in adolescenza e sulle diverse modalità delle relazioni intrafamiliari in altri contesti per facilitare i rapporti con le famiglie straniere.

Gli obiettivi di Sesamo sono quindi:
accogliere e orientare i giovani immigrati nel nuovo ambiente in cui si trovano a vivere;
fornire informazioni su contesti di vita reale (quali la scuola e orientamento professionale);
• favorire l’apprendimento dell’italiano come L2;
• offrire uno strumento di supporto all’azione di docenti, operatori sociali, mediatori di comunità.

Per rispondere a queste esigenze, è stato realizzato uno strumento di lavoro diretto ai giovani immigrati appartenenti ai gruppi etnici maggiormente presenti sul territorio della regione Lombardia (Albanesi, Filippini, Marocchini, ma anche Latinoamericani, Cinesi ecc.).

È stato scelto un approccio basato sulle tecnologie informatiche, perché il computer è uno strumento che presenta una forte attrattiva per i giovani, puntando su una forte componente di multimedialità (video, animazioni, audio), interattività e atmosfera ludica.

Il percorso proposto utilizza la metafora del viaggio in una ipotetica città italiana in cui il ragazzo, a sua scelta, può esplorare ambienti diversi nei quali acquisisce informazioni, apprende il lessico specifico ed esegue attività. Gli “ambienti” proposti sono: In giro per la città, Mi diverto con gli amici, Al centro commerciale, Siamo a scuola, Verso il lavoro.

Si è puntato al coinvolgimento diretto dei giovani all’interno di tutto il processo ideativo e progettuale; gli “allievi” destinatari del progetto sono stati rappresentati da un campione significativo di adolescenti delle rispettive etnie, i quali hanno partecipato a tutto il ciclo di lavoro (dalla progettazione alla validazione), diventando protagonisti/attori delle situazioni proposte (fatte salve le liberatorie all’uso delle immagini) e attivando quindi nei ragazzi della stessa etnia un processo di autoidentificazione.

Si è identificato nel “gioco” l'elemento centrale in cui integrare diverse funzionalità, permettendone un utilizzo molto flessibile (in autonomia, come gioco di gruppo, con la mediazione di educatori). In particolare è stata utilizzata la strategia del “problem solving”, in cui l’utente impara come affrontare con successo situazioni pratiche sentendosi coinvolto all’interno di una storia come attore protagonista e non solo come spettatore (gioco di ruolo).
Numerosi sono i giochi linguistici proposti, che utilizzano le più avanzate tecniche interattive (memory, cruciverba, abbinamento di elementi, costruzioni di dialoghi, decifrazione di criptogrammi). Accanto ai giochi, un Laboratorio dove gli "allievi" sono chiamati a svolgere esercizi sull’uso della lingua all’interno di contesti specifici (tecnica situazionale), con particolare attenzione a quelli della scuola e dell’orientamento professionale.

Il glossario di base ed l’help (introduzione al gioco e indicazioni di lavoro) sono consultabili nelle lingue dei gruppi etnici di riferimento: francese, inglese, spagnolo, arabo, cinese, albanese, tagalog.

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