User Generated Content
Aprile 29th, 2008
Il termine “User Generated Content” è divenuto molto popolare sul Web negli ultimi due anni: sta ad indicare il modello di una nuova generazione di siti web di successo, che si basano non sull’offerta di contenuti prodotti in modo industriale, ma piuttosto sulla disponibilità di strumenti che gli utenti comuni possono utilizzare per pubblicare testi, video, fotografie, condividerli con altri e discuterli. Questo tipo di applicazioni si sono dimostrate capaci sia di assicurare la notorietà a nuovi talenti, sia soprattutto di costituire un nuovo efficace canale di marketing, basato sul dialogo e il coinvolgimento dell’utente e potenziale consumatore.
1. “Ugc, il web venuto dal basso che adesso vale milioni di dollari” di Gaia Giuliani
Data: 2006
Lingua: Italiano
Formato: Html
L’articolo spiega che cos’è l’User Generated Content, distinguendo i contenuti che hanno come obiettivo l’“informazione dal basso” e quelli rivolti all’intrattenimento; evidenzia il successo ottenuto dai siti U.G.C., l’opportunità di notorietà che hanno saputo offrire ad alcuni utenti e il grande valore commerciale che hanno acquisito in breve tempo (esemplare il caso di YouTube).
2. “The User-Generated Content Myth” di Scott Karp
http://publishing2.com/2007/10/26/the-user-generated-content-myth/
Data: 2007
Lingua: Inglese
Formato: Html
L’autore di questo articolo ha suscitato un vivo dibattito sul web sostenendo che l’espressione “user generated content” sia più un mito che una realtà. Di fatto secondo Karp è molto raro che nei siti quali Flickr o YouTube si verifichi che gente comune produca e pubblichi contenuti di un qualche valore; si tratta semplicemente di strumenti che poche persone che hanno già competenze professionali possono usare per farsi conoscere e per diffondere i loro lavori.
3. “The User-Generated Content Reality” di Mark Hopkins
http://mashable.com/2007/10/28/the-user-generated-content-reality/
Data: 2007
Lingua: Inglese
Formato: Html
L’autore critica l’intervento di Karp (il precedente articolo), sostenendo che i detrattori dello User Generated Content sono sviati da un concetto tradizionale di “contenuto”. Se partiamo da un’idea “professionale” di contenuti sicuramente dobbiamo concludere che sono pochissimi gli utenti che hanno le competenze per produrli, pur avendo a disposizione strumenti che rendono possibile ed estremamente semplice la pubblicazione online. Eppure gli utenti pubblicano sui sistemi di condivisione tantissimi dati, informazioni, contenuti “grezzi”, che se vengono opportunamente analizzati possono suggerire idee nuove, spunti creativi, punti di vista non prevedibili sugli interessi e i bisogni delle persone e sulle possibili soluzioni.
4. “Principles for User Generated Content Services”
http://www.ugcprinciples.com/
Data: 2008
Lingua: Inglese
Formato: Html
In questo sito, costituito da un’unica pagina, è stato di recente pubblicato il documento approvato da alcune “major” della produzione di contenuti multimediali per regolamentare la questione del Copyright sui siti di User Generated Content. Vengono date indicazioni su come questi siti dovrebbero operare per impedire che gli utenti pubblichino online materiali (video, musica, ecc.) coperti da copyright. Questo, secondo gli autori del documento, darebbe spazio ai contenuti originali prodotti dagli utenti, e quindi favorirebbe la creatività.
5. “Top 25 User Generated Content Sites”
http://www.ebizmba.com/articles/user-generated-content.html
Data: 2007
Lingua: Inglese
Formato: Html
Questa pagina web presenta una classifica dei 25 siti di User Generated Content più utilizzati. E’ un punto di partenza utile per una panoramica sulle più importanti applicazioni “Web 2.0”, a partire dalla popolarità che hanno acquisito tra gli altri utenti. Ai primi posti (la rilevazione è del settembre 2007) MySpace (per la pubblicazione di Blog), Wikipedia (enciclopedia creata dagli utenti) e YouTube (per la pubblicazione e condivisione di video).
Didael S.r.l.
Tema: RASSEGNA TEMATICA
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