Navigare con lo smartphone, il sorpasso sul pc

Marzo 24th, 2010

Chattare, navigare in rete, scaricare e inviare foto, leggere e-mail, accedere al proprio conto bancario sono diventate attività gestibili con un unico strumento, ovunque e in qualsiasi ora della giornata. Lo smartphone per esempio, vero e proprio oggetto del desiderio per i teenager, è un concentrato di tecnologia che assicura una completa connettività e l’accesso a un’infinità di servizi on line impensabili fino a pochi anni fa. Possibilità che sembrano interessare sempre di più ai consumatori. Nel 2009, infatti (dati Gartner) il mercato complessivo dei cellulari ha fatto segnare a livello mondiale un lieve decremento (1,211 miliardi di pezzi venduti, -0,9% rispetto al 2008) ma il segmento degli smartphone è cresciuto del 23,8%, arrivando a 172,4 milioni di unità.

La società Deloitte Consulting si spinge anche più in là con le stime e prevede che nel 2010 si venderanno 400 milioni di smartphone, arrivando a uno storico sorpasso sui personal computer. Un boom trascinato soprattutto dalla possibilità di accedere ai servizi Internet in mobilità. Alberto Donato (Deloitte): «Entro fine anno la funzionalità di ricerca mobile sarà una della cinque applicazioni più usate, insieme a chiamate, sms, agenda e navigazione».

Viviamo ormai in quella che viene comunemente definita convergenza digitale. Audio, video, informazione, relazioni sociali: tutto passa oggi attraverso un device di pochi centimetri che segna l’evoluzione - e l’integrazione - di due dispositivi che in poco tempo hanno vissuto una rivoluzione totale. Da un lato il palmare, amato soprattutto dai professionisti, ha ampliato le sue funzioni trasformandosi in un telefono tuttofare; dall’altra il cellulare, che da semplice telefono ha via via conquistato il campo della multimedialità, un tempo appannaggio di sistemi più potenti e performanti come i pc.

Grazie a una maggiore autonomia delle batterie, il telefono cellulare ha potuto implementare hardware e software in grado di trasformarlo in una sorta di ufficio viaggiante: la soluzione ideale per il manager che vuole mantenere un’operatività pressoché completa, anche durante gli spostamenti di lavoro. E il caro vecchio pc che fine ha fatto? Anche lui sta subendo un’evoluzione costante. Ne è un esempio il fenomeno mini-pc, reso possibile dalla crescente miniaturizzazione delle tecnologie e dalla focalizzazione sugli aspetti funzionali ritenuti più adatti a ingolosire un nuovo segmento di utenza: una tastiera compatta ma sufficientemente comoda da consentire la produzione di testi, una connettività tramite chiavetta USB, sistema Wi-Fi. Il tutto ad un costo compreso - per i modelli entry level - fra 200 e 300 euro.

Fonti: http://roma.corriere.it/notizie/speciali/2010/tecnologia/notizie/

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/speciali/2010/corriere-mobile/notizie

Tema: ARTICOLI

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