Archivio del Gennaio, 2010

W3C

W3C è l’acronimo di World Wide Web Consortium , il consorzio internazionale, nato nell’ottobre del 1994 per sviluppare gli standard per il web. La missione del W3C è di indirizzare le potenzialità del World Wide Web sviluppando protocolli e linee guida per assicurare al web una crescita continua nel tempo.

Attualmente il W3C conta quasi 500 organizzazioni con presenza in tutto il mondo che hanno riconosciuto la funzione del W3C e desiderano contribuire alla crescita del web.

I principali obiettivi del W3C sono: garantire a tutti, indipendentemente dai vincoli personali, sociali e tecnologici, l’accesso alle informazioni disponibili in rete; garantire che i computer possano interpretare semanticamente i contenuti che inseriamo sul Web; responsabilizzare le persone rispetto ai contenuti che pubblicano sul Web; promuovere l’interoperabilità dei linguaggi e dei protocolli utilizzati; promuovere un’evoluzione del web basata sui principi di semplicità, modularità, compatibilità e estensibilità ; adottare sistemi tecnologici decentralizzati; favorire l’incremento della grafica e della multimedialità sul Web in modo compatibile con i principi precedenti.

Add comment Gennaio 26th, 2010

VoIP

Il VoIP, acronimo di Voice over Internet Protocol, è una nuova tecnologia che rende possibile trasmettere messaggi vocali sfruttando una connessione internet o un’altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP (Internet Protocol). Grazie alla maggiore diffusione di linee Internet a banda larga e dopo un lungo periodo di incubazione, iniziano ad essere presenti sul mercato consumer e business pacchetti di servizi di fonia su Internet. Un sistema VoIp consente a due utenti di postazioni collegate in rete di parlare tramite un microfono o una cornetta telefonica, trasformando il messaggio vocale in un pacchetto di bit che viene spedito sulla rete internet all’indirizzo desiderato. Il Voip dà la possibilità di chiamare i numeri fissi e mobili della rete telefonica pubblica mondiale da un personal computer, senza necessità di avere una propria utenza telefonica tradizionale, e di disporre di un numero telefonico virtuale in grado di ricevere chiamate telefoniche da ogni tipo di utenza.

La voce, le immagini e i dati appartengono ad un unico e indifferenziato modo di comunicare grazie all’IP. Tale convergenza in una sola rete fornisce il miglior rapporto prezzo/prestazione, abbassa i costi di proprietà eliminando reti multiple e fornisce ulteriore agilità per l’avvento di nuove applicazioni. Sia per i privati, sia per le aziende, il Voice Over IP rappresenta un’opportunità reale in termini di semplicità e flessibilità complessiva del sistema di comunicazione.

Add comment Gennaio 20th, 2010

Visual Tag

Un Visual Tag, è un’immagine stampata di piccole dimensioni utilizzata per codificare informazioni. L’immagine è costituita da segni grafici (punti, righe, curve) che, posizionati in un certo modo, corrispondono a determinati significati: l’esempio più conosciuto è quello dei codici a barre, utilizzati per identificare le merci, ma esistono anche altri tipi di codici che utilizzano forme come matrici o cerchi. I Visual Tag vengono utilizzati sempre più diffusamente per collegare oggetti fisici al mondo virtuale: in pratica queste etichette grafiche vengono applicate ad oggetti (vestiti, libri, ecc.) o edifici; i telefoni cellulari possono leggere queste “etichette grafiche” attraverso la fotocamera di cui (sempre più spesso) sono dotati, e quindi tradurre il codice in informazioni; tra i dati compresi in un Visual Tag può esserci anche un link, che rimanda a pagine web con informazioni più dettagliate e approfondite.

Un esempio di applicazione di questa tecnologia è il turismo: il Visual Tag può essere applicato ad un monumento (con le dovute autorizzazioni) e tutti coloro che passano da quel luogo, attraverso il loro cellulare, possono collegarsi direttamente a pagine web che ne contengono la descrizione o la storia o notizie sull’autore.

Sistemi come questo mirano a superare la concezione del web come di una immensa biblioteca ricca di informazioni ma separata dal mondo materiale: le risorse di conoscenza offerte dal web vengono invece trasportate dentro la vita reale, nel luogo e nel momento in cui servono.

Add comment Gennaio 14th, 2010

Videocomunicazione

La videocomunicazione è uno degli elementi fondamentali dei nuovi modelli di e-learning.

Mentre la parola videoconferenza indica uno strumento, o al limite un singolo evento in cui esso viene applicato, la parola videocomunicazione mette in evidenza il processo che avviene tra soggetti che interagiscono a distanza.

La comunicazione tra le persone, in quest’ottica, è la base di qualsiasi processo di creazione, diffusione, trasformazione della conoscenza. Nell’ambito dell’e-learning questa comunicazione avviene a distanza: la videocomunicazione, allora, è quella modalità che, grazie in particolare al video (ma anche alla componente audio, che viene sottintesa), consente un’interazione a distanza particolarmente ricca, complessa, realistica.

La videocomunicazione risulta una metodologia particolarmente innovativa quando applicata alle procedure organizzative e gestionali di aziende o pubbliche amministrazioni.

Al tempo stesso, nell’ambito della formazione, si rivela una modalità ideale per coinvolgere persone che devono superare particolari barriere linguistiche o culturali.

Add comment Gennaio 14th, 2010

Video Sharing

Con il termine Video Sharing si vuole indicare la pratica di condivisione di video messa in atto dagli utenti della rete, attraverso programmi di file sharing (utilizzati genericamente per vari tipi di file, non solamente video) o siti internet appositamente creati.

Il Video Sharing ha acquisito progressivamente una popolarità crescente in virtù delle possibilità di utilizzo di internet consentite agli utenti, chiunque infatti può creare e condividere risorse video on line senza possedere specifiche competenze informatiche.

La pratica di condivisione di video on line costituisce quindi un esempio significativo ed innovativo di valorizzazione della dimensione sociale della rete in base ai principi del Web 2.0. In questi spazi virtuali infatti gli utenti possono conoscersi attraverso la visione e lo scambio dei video prodotti ed entrare in questo modo a far parte di gruppi e comunità on line che condividono i medesimi interessi. Inoltre, sempre secondo la logica del Web 2.0, ogni utente della rete può assumere un ruolo più attivo, contribuendo in prima persona ai processi di condivisione e costruzione delle risorse video presenti sulla rete. I video ospitati sui siti di Video Sharing infatti possono essere inclusi con facilità in altri siti web e nei blog utilizzando direttamente il codice HTML da essi fornito.

Un esempio significativo di sito di video sharing che possiede queste caratteristiche è costituito da YouTube. YouTube, fondato nel febbraio del 2005, ha acquisito progressivamente una popolarità internazionale in termini non solo di motore di ricerca video ma anche di community. Gli utenti possono infatti caricare i video, salvarli tra i preferiti, commentarli e iscriversi a gruppi che condividono i medesimi hobby ed interessi.

Il Video Sharing costituisce quindi una pratica di utilizzo della rete sempre più diffusa; ad esempio, nel caso specifico di YouTube, si prevedono sviluppi futuri nella direzione della creazione di un sistema di broadcasting costituito interamente dai video realizzati dagli utenti di questo sito.

Add comment Gennaio 6th, 2010


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