Archivio del Dicembre, 2009

V-Blog

Il termine V-Blog, abbreviazione di Videoblog, identifica un tipo particolare di blog, nuova forma editoriale on line, che utilizza l’audiovisivo come codice comunicativo.

I videoblog si distinguono dal blog generico perchè non si limitano al testo scritto, ma associano ad ogni post un filmato che si può visualizzare e/o scaricare. I V-Blog nascono dall’intersezione fra il blog e la tv, offrendo la libertà del primo e la spettacolarità della seconda.

I contenuti presentati sul V-Blog sono di qualsiasi tipo (formativi, informativi, ricreativi..) e assumono la forma di giornalismo dal basso, il cosiddetto citizen journalism, fatto dall’intrecciarsi dei punti di vista e delle testimonianze dirette di singoli cittadini.

L’interesse per questa nuova forma di comunicazione emerge nel contesto della tragica vicenda dello Tsunami nel sud-est asiatico e successivamente nell’attentato di Londra: diversi testimoni di quei momenti hanno filmato quanto stava accadendo e hanno poi messo i video a disposizione di tutti attraverso i blog.

I videoblog, ancor più dei blog, si scontrano con problemi legali, relativi al copyright e alla privacy. È alto il rischio che tra le immagini che si diffondono ci siano eventi coperti dal diritto d’autore, o che coinvolgono altre persone che non desiderano che il proprio volto o la propria voce siano rese pubbliche su Internet.

Add comment Dicembre 26th, 2009

User Generated Content

L’espressione User Generated Content (UGC), letteralmente “contenuto generato dagli utenti”, indica un fenomeno che ha una crescente rilevanza nel Web. Nell’era del Web 2.0 sempre più spesso i siti web propongono contenuti che non sono creati da produttori, imprese e professionisti, ma da utenti comuni: è il caso degli interventi pubblicati sui blog, delle fotografie condivise (Flickr), dei video autoprodotti e pubblicati online (YouTube). Sistemi come il podcasting e gli RSS aiutano poi ad amplificare enormemente la diffusione di questi contenuti. Gli scopi per cui gli utenti producono UGC sono principalmente due: quello di intrattenere e far conoscere il proprio talento (si sono già verificati diversi casi di scrittori e artisti che sono arrivati alla fama in questo modo); e quello di diffondere informazioni al di fuori dei canali tradizionali. Grazie all’User Generated Content emerge la natura “democratica” del Web, che permette a persone qualsiasi di diventare protagoniste della comunicazione a livello mondiale (ben diversamente dalla struttura dei media tradizionali nei quali gli utenti comuni hanno un ruolo normalmente passivo).

L’approccio delle imprese e degli operatori nel settore dei media e dell’e-Content si è spostato quindi dalla produzione di contenuti di successo verso lo sviluppo e il presidio di ambienti e sistemi web che gli utenti utilizzano per produrre e scambiare i propri UGC.

Add comment Dicembre 17th, 2009

Ubiquitous Computing

Il termine Ubiquitous Computing, anche detto Pervasive Computing (in italiano: elaborazione informatica pervasiva), indica l’insieme di sistemi informatici che permettono di accedere al medesimo servizio (informativo, ludico, formativo..) in qualsiasi momento da qualsiasi luogo.

Termine coniato da Mark Weiser nel 1988, l’Ubiquitous Computing è un sistema in grado di comunicare e interagire quasi istantaneamente con qualunque punto del globo, portando con sé tecnologie mobili in ogni momento con funzionalità di calcolo (PC) e di connessione (Internet).

Dall’ambiente domestico all’ambito lavorativo si è sempre più pervasi da una moltitudine di infrastrutture software e hardware, e da interfacce intuitive, incorporate nei più disparati dispositivi capaci di riconoscere e rispondere in maniera non intrusiva e spesso invisibile.

Lo sviluppo della tecnologia di comunicazione wireless, la diffusione a larga scala di computer e sistemi elettronici (PC, telefoni cellulari, computer portatili..), l’evoluzione dell’infrastruttura Internet rappresentano alcuni elementi chiave alla base del processo di Ubiquitous Computing.

Add comment Dicembre 12th, 2009

TV digitale terrestre

La TV digitale terrestre (DTT), è una evoluzione tecnologica della comunicazione televisiva. I dispositivi che utilizziamo per comunicare e informarci, per il lavoro e per il tempo libero, si stanno progressivamente digitalizzando: telefoni, lettori audio e ora anche la televisione: grazie al al digitale terrestre (che funziona via cavo, a differenza del digitale trasmesso via satellite), anche la televisione può utilizzare un sistema di trasmissione che non risente di interferenze e disturbi, e che, non più legato al sistema delle frequenze per la trasmissione nell’etere, permette di moltiplicare il numero di canali disponibili. Una delle novità più interessanti di questo sistema è la possibilità dell’interazione, cioè l’opportunità di trasmettere informazioni non solo dall’emittente (canale televisivo) al ricevente (spettatore), ma anche dallo spettatore all’emittente (canale di ritorno), tramite il proprio telecomando.

È proprio questa caratteristica che rende la televisione digitale terrestre un mezzo potenzialmente valido per iniziative di formazione a distanza: consente, infatti, di sfruttare la ricchezza della multimedialità e dell’interattività utilizzando uno strumento, la televisione, molto più familiare e di semplice e utilizzo rispetto al computer.

Per queste ragioni si tratta di un sistema particolarmente interessante per affrontare il digital divide, cioè per offrire servizi a distanza a persone che, per età o per condizione sociale, hanno difficoltà nell’approccio all’informatica.

Add comment Dicembre 3rd, 2009


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