Archivio del Agosto, 2009

RFID

Rfid, acronimo di Radio Frequency Identification , è una tecnologia utilizzata per l’identificazione automatica di oggetti, animali o persone: si tratta in altre parole di una tecnologia che consente la comunicazione automatica di dati dal mondo fisico degli oggetti a quello dell’informatica, senza alcun intervento di un operatore umano. Il valore di questa tecnologia non sta unicamente nell’automazione dei processi d’acquisizione dati, ma ancor di più nei dati stessi, che, una volta acquisiti sono utilizzati in diversi scenari applicativi, in molti settori.

Il sistema è basato sulla lettura a distanza informazioni contenute in un tag usando dei lettori ossia microchips contenenti dati e un’antenna che permette di ricevere e di trasmettere radiofrequenza ad un transceiver (ricetrasmettitore) Rfid.

Il trasponder o tag è l’elemento caratterizzante: è un componente elettronico (come un etichetta adesiva che aderisce ad un prodotto) al cui interno si trova la parte “intelligente” costituita da un solo circuito di trasmissione del segnale (modulato a radio frequenza) e da una memoria permanente contenente un codice unico, il quale viene trasmesso all’apparato lettore che controllerà i dati ricevuti. Il transponder può essere alimentato da una piccola batteria interna (RFID attivi) o anche attraverso il campo elettromagnetico prodotto a distanza da un lettore e ricevuto attraverso un’antenna collegata al tag (RFID passivi). Transponder e antenna sono inseriti in un supporto, che caratterizza l’uso specifico di ognuno di questi oggetti.

Le tecnologie RFI, grazie al costo decrescente stanno allargando il loro campo di applicazione tradizionale della logistica ad ambiti applicativi nuovi.

Il settore dei i servizi sembra promettere le applicazioni più stimolanti:

dal museo parlante (Wi-Art), dove ogni opera (quadro o scultura o altro) “dirà automaticamente” al visitatore, munito di palmare o di telefonino “intelligente”, collegato al server del museo via Wi-Fi, chi è e quale è la sua storia; al cane guida elettronico (RadioVirgilio), dove una “griglia di tag” guida i non vedenti, che, con un “bastone” opportunamente modificato, riceveranno attraverso un palmare o telefonino, connesso via Bluetooth al lettore di tag, le istruzioni vocali per evitare ostacoli e seguire la traccia; alla biblioteca sicura (Wi-Book), i cui i volumi opportunamente identificati con dei tag, verranno assegnati in prestito ai possessori di tag di identificazione personale e attiveranno un allarme se “rilevati” in uscita dal locale senza essere accompagnati dal titolare del prestito; allo scaffale intelligente, dove verrà continuamente controllata la posizione degli oggetti marcati prelevati e riposti in un dato ripiano di uno scaffale, dotato quest’ultimo di un’infrastruttura di lettori.

Add comment Agosto 25th, 2009

Podcasting

Per Podcasting si intende un nuovo sistema che permette di scaricare in modo automatico su computer o su dispositivi portatili, come il palmare o il lettore Mp3, contenuti audio, chiamati “podcast”, il tutto grazie a specifici software. Il termine nasce dalla contrazione delle parole “iPod”, apparecchio portatile per la lettura di formati audio, e “broadcasting”, modalità di trasmissione uno-molti, tipica della radio o della televisione.

Grazie al podcasting è possibile distribuire su web musica, colonne sonore di film, cronache calcistiche, spettacoli, conferenze, previsioni del tempo. Diversamente dai canali radio, gli utenti non si limitano ad ascoltare, ma interagiscono con questi materiali, sia aggregandoli secondo i propri interessi, sia assumendo il ruolo di emittente.

Il Podcasting si differenzia dai sistemi di trasmissione già presenti su Web, come lo streaming audio/video, per due aspetti: l’automatismo delle operazioni di download dei nuovi contenuti e la possibilità di creare un palinsesto personalizzato

Add comment Agosto 20th, 2009

Personal Digital Assistant

Il Personal Digital Assistant (PDA) è un computer di dimensioni tascabili che, pur avendo prestazioni ridotte rispetto ai normali computer, ha il vantaggio di poter essere portato ovunque. Spesso viene indicato con il termine “palmare”, perché lo si usa tenendolo nel palmo della mano. Tra le caratteristiche di questo strumento vi è un dispositivo di puntamento a forma di penna (lo stylus) che agisce direttamente sullo schermo; in questo modo è possibile interagire molto più agevolmente che con i tasti, ed è possibile sfruttare al meglio lo spazio per visualizzare i contenuti.

Le prime funzionalità applicate a questo dispositivo sono state quelle tipiche delle agende elettroniche: la gestione dei contatti, del calendario, delle attività personali e la possibilità di memorizzare annotazioni. Progressivamente è stato possibile integrare funzioni sempre più evolute, dalla lettura di e-book, alla gestione di immagini e di elementi multimediali. Un fattore determinante per il successo di questo strumento è la convergenza con le tecnologie wireless (la telefonia cellulare prima, e ora le reti wi-fi): in questo modo il PDA può accedere ad Internet, permettendo la consultazione dei siti web e la gestione della posta elettronica. Tramite un cavo, o via radio, è inoltre possibile trasferire i propri dati su altri computer (ad esempio, per archiviarli nel computer di casa).

Add comment Agosto 11th, 2009

Open Source

Il termine Open Source significa letteralmente “codice sorgente aperto”, cioè leggibile, e identifica una tipologia di software che può essere liberamente copiato, modificato e ridistribuito dall’utente. Il codice sorgente è il linguaggio in cui un programma informatico viene scritto. Quando il programma è pronto viene “compilato”, cioè sottoposto ad un processo automatico che lo trasforma nella versione finale, non modificabile dall’utente. Di solito chi produce software distribuisce questa versione finale e ne vieta qualsiasi tipo di copia o di modifica.

Nel caso dell’open source, invece, viene distribuito anche il codice sorgente, in modo che l’utente possa modificare il programma secondo le sue necessità, o correggere gli errori che dovesse riscontrare. L’unica condizione per l’utente è quella di lasciare la stessa libertà di modifica e di copia agli utenti a cui distribuisce il programma. Un programma open source, quindi, di solito è il frutto di un lavoro collaborativo che coinvolge numerosi utenti (con sufficienti competenze informatiche) in un processo di continuo miglioramento del prodotto.

I vantaggi dell’open source sono quindi la facilità di reperire programmi gratuiti e liberamente utilizzabili e la possibilità di personalizzazione; i limiti attualmente sono quelli della bassa compatibilità con gli standard commerciali e con alcune piattaforme tecnologiche.

Add comment Agosto 5th, 2009


Temi

Calendario interventi

Agosto 2009
L M M G V S D
« Lug   Set »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Link

Archivi