Archivio del Luglio, 2009

Ontologie

Nell’ambito dell’informatica con il termine ontologie si indicano dei sistemi che servono a descrivere in modo formalizzato un determinato ambito di conoscenza. Ontologia è un termine di origine filosofica, che indica la scienza che descrive i tipi di entità che ci sono nel mondo, e quali relazioni ci sono tra queste entità.

Questi sistemi possono essere utilizzati dai computer per associare le parole a determinati significati e a determinate regole d’uso.

Le ontologie sono importanti per migliorare l’efficacia dei sistemi di gestione e condivisione di conoscenza via Web: infatti, quando si mettono in comune documenti che hanno origini diverse, l’uso delle ontologie consente di interpretare in modo univoco il loro contenuto e quindi di applicare in modo più preciso e funzionale operazioni di archiviazione e di ricerca di informazioni.

Le componenti fondamentali delle ontologie sono: un insieme di concetti, la descrizione delle relazioni tra questi concetti, una serie di regole con le quali si possono dedurre nuove conoscenze.

Add comment Luglio 30th, 2009

Netiquette

Contrazione di “network etiquette” (in italiano: “etichetta o galateo di Rete”), per netiquette si intende un insieme di norme di buon comportamento nei rapporti interpersonali mediati dalla rete (come quelli che si sviluppano nelle chat, nei newsgroup o nelle e-mail). Fra gli utenti dei servizi telematici di rete, prima fra tutte la rete Internet, e in particolare fra i lettori dei servizi di news Usenet, si sono sviluppati nel corso del tempo una serie di tradizioni e di principi di buon comportamento (galateo) che in Rete vanno collettivamente sotto il nome di “netiquette”.

Sono esempi di comportamenti contrari alla netiquette: l’uso dello stampatello maiuscolo (che in rete equivale ad alzare la voce), le pratiche di spamming (invio di messaggi non sollecitati), l’invio di messaggi non pertinenti la discussione (off-topic), ecc..

Add comment Luglio 22nd, 2009

Multimedialità

Il termine multimedialità o multimediale deriva al latino medium, “mezzo”, qui inteso come mezzo di comunicazione, e indica il metodo per fornire informazioni mediante la combinazione di differenti tipi di dati: testi, grafici, suoni, immagini statiche (foto) ed in movimento (video).

La realizzazione di prodotti multimediali è oggi garantita dalla possibilità di digitalizzare e quindi memorizzare su un supporto informatico qualsiasi tipo di contenuto di comunicazione inteso come segnale (suoni, immagini, dati). La multimedialità viene distinta in multimedialità on line (telematica) e off-line (cd-rom). Alla base della diffusione dei contenuti multimediali c’è la convergenza digitale che include tutti i canali (cinema, TV, radio, stampa ecc.) e tutti i codici (testi, suoni, immagini, animazioni, filmati), per interagire con ogni tipo di servizio: educazione, sorveglianza, commercio, servizi bancari, intrattenimento, ricerche, medicina.

Add comment Luglio 16th, 2009

Microcredito

Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione.

Nei paesi in via di sviluppo milioni di famiglie vivono con i proventi delle loro piccole imprese agricole e delle cooperative nell’ambito di quella che è stata definita economia informale. La difficoltà di accedere al prestito bancario a causa dell’inadeguatezza o della mancanza di garanzie reali e delle microdimensioni imprenditoriali, ritenute troppo piccole dalle banche tradizionali, non consente a queste attività produttive di avviarsi e svilupparsi libere dall’usura.

I programmi di microcredito propongono soluzioni alternative per queste microimprese e in un certo senso sono paragonabili ai prestiti d’onore.

In considerazione dell’efficienza dimostrata in moltissimi casi, le Nazioni Unite hanno dichiarato l’Anno Internazionale del Microcredito. Negli ultimi anni, inoltre, sono in corso tentativi di diffusione del microcredito (con gli adattamenti opportuni) anche nelle economie avanzate a sostegno dei cosiddetti “nuovi poveri”, cioè coloro che nei paesi sviluppati vivono sulla soglia della sussistenza o al di sotto di essa e che possono trovarsi in gravi difficoltà di fronte a spese improvvise anche di piccola entità. Questa area del microcredito può essere definita come sostegno al fabbisogno finanziario indistinto (oltre il 70% delle attività e dei programmi promossi). Sempre nell’ambito dei paesi sviluppati, esistono altre dimensioni sostenute dal microcredito:

  • avvio e sostegno di attività economiche (oltre il 20% dei programmi promossi in Italia nel 2006 con una probabilità di restituzione del credito relativamente alta), definibile come “lotta all’esclusione finanziaria”
  • sostegno durante gli studi universitari (9,5% dei programmi promossi in Italia nel 2006)

Muhammad Yunus (in lingua bengalese: Muhammod Iunus) (Chittagong,28 giugno1940) è un economista e banchiere bengalese.

È ideatore e realizzatore del microcredito, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la Pace 2006. Yunus è anche il fondatore della Grameen Bank, di cui è direttore dal 1983.

Add comment Luglio 8th, 2009


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