Archivio del Aprile, 2009

Groupware

Con il termine groupware si intende l’insieme dei software progettati per supportare l’attività lavorativa di un gruppo di persone che operano, interagiscono e si scambiano materiali in rete.

I groupware sono impiegati per agevolare le attività di coordinamento, di decisione, di progettazione nell’ambito di gruppi di individui cooperanti per il raggiungimento di obiettivi comuni. Le tecnologie hanno l’obiettivo di incrementare l’efficacia della cooperazione facilitandone la gestione della complessità. Quando il groupware è utilizzato a supporto dell’apprendimento, si parla di Computer Supported Cooperative Learning, sistema che consente di recuperare, attraverso l’interazione dei soggetti coinvolti, l’aspetto cooperativo e umano del processo formativo. Nell’ambito di un percorso comune di formazione, il partecipante al gruppo di lavoro oltre ad acquisire conoscenze, ha la possibilità di condividerle e generarne di nuove.

La condivisione di informazioni e opinioni avviene attraverso servizi quali posta elettronica, forum, chat, audio e video conferenze, etc..

La possibilità di lavorare in gruppo richiede anche maggiori garanzie in merito alla distribuzione del patrimonio informativo. Tali garanzie vengono assicurate dalle tecnologie groupware che consentono di registrare in appositi database qualsiasi evento si realizzi all’interno del processo e di determinare le modalità di accesso dei singoli utenti a qualsiasi informazione del sistema.

Add comment Aprile 29th, 2009

Forum

Per forum si intende un gruppo di discussione online su specifici argomenti, caratterizzato dalla forma scritta e dall’interazione asincrona. I forum sono generalmente moderati e sono anche chiamati “conferenze”. Per accedere al forum e leggerne i messaggi, l’utente deve collegarsi al sito Internet dove il forum è ospitato. Un messaggio di una persona è immediatamente visibile a tutti i suoi membri. In genere, i messaggi indirizzati al forum vengono visualizzati sulla pagina web organizzati in modo sequenziale per data o in una struttura ad albero. Per ciascun tema viene tenuta traccia di tutte le interazioni avvenute (“thread”).

Add comment Aprile 21st, 2009

Folksonomy

La parola Folksonomy (in italiano “folksonomia”) corrisponde ad un neologismo derivato dalla fusione dei termini “folk” (popolare) e “taxonomy” (tassonomia). Con Folksonomy si indicano le pratiche, messe in atto quotidianamente dagli utenti di Internet, di classificazione e organizzazione collaborativa dei contenuti della rete. Si fa quindi riferimento ad un insieme di metodologie di catalogazione e scambio di informazioni usate da gruppi di persone attraverso internet.

Il meccanismo di base del fenomeno della folksonomy si fonda sull’attività di “tagging”, ovvero sull’attribuzione collaborativa di significato ad un determinato oggetto digitale, attraverso una o più parole chiave dette “tag”. In sostanza a ogni inserimento su un sito di un nuovo link, immagine o altro dato, gli utenti possono apporre una o più parole che descrivono e classificano il contenuto. Grazie a queste informazioni aggiuntive, ogni utente di internet è in grado di gestire e richiamare successivamente in modo selettivo e versatile i dati di cui ha bisogno, scegliendo tra i propri e quelli degli altri. Le folksonomy traggono quindi la loro forza principalmente dal contributo collettivo degli individui che entrano in comunicazione e collaborano attraverso internet, scambiandosi risorse di vario tipo (dalle foto ai contenuti di lavoro).

Questa pratica ha cominciato ad essere applicata verso la fine del 2003, alla condivisione di foto digitali su siti specializzati (l’esempio più noto è costituito dal sito Flickr), per estendersi successivamente alla catalogazione collettiva e allo scambio di tutte le altre tipologie di risorse digitali (immagini, video, audio, contenuti, annunci commerciali, email, ecc.). Attualmente il fenomeno della folksonomy si è notevolmente diffuso, tanto che alcuni studiosi hanno cominciato a parlare della nascita di un nuovo modo di archiviare e cercare le informazioni in Internet, che potrebbe anche sostituirsi alle tradizionali modalità di navigazione finora utilizzate (motori di ricerca).

In prospettiva, diventa forse possibile identificare nella Folksonomy una sorta di “semantica bottom up”, intendendo con questa espressione un sistema di attribuzione di significato (semantica) collettivo, basato sulla collaborazione attiva tra gli utenti della rete web.

Add comment Aprile 16th, 2009

Focus Group

Il termine Focus Group indica un gruppo rappresentativo e omogeneo, in genere di sette/dodici persone, che lavora per analizzare in profondità un argomento, un prodotto o un servizio specifico. Lo scopo di questa attività è far emergere i reali punti di vista, giudizi, pregiudizi, opinioni, percezioni e aspettative in modo più approfondito di quanto non consentano altre tecniche di indagine.

L’ambiente che accoglie i partecipanti deve essere confortevole e sereno, organizzato per incoraggiare ad esprimere liberamente le proprie opinioni e punti di vista. Un moderatore indirizza e incoraggia la discussione fra i partecipanti e ne facilita l’interazione: la comunicazione nel gruppo è impostata in modo aperto e partecipato, con un’alta propensione all’ascolto.

Web conference, forum online e altri spazi web di discussione, adeguatamente strutturati e organizzati, possono costituire un modo alternativo di condurre un Focus Group, utile quando si ha bisogno di coinvolgere persone che risiedono a grandi distanze per portare avanti un lavoro prolungato.

Add comment Aprile 8th, 2009


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