Archivio del Marzo, 2009

Faq

Acronimo di Frequently Asked Questions (in italiano: “domande poste più frequentemente”), con FAQ si indica la lista delle domande e delle risposte più ricorrenti, suddivise per argomenti e sottoargomenti.

Nelle FAQ si cerca di rispondere con termini il più possibile semplici e comprensibili anche a domande di carattere tecnico o specialistico.

Grazie alle FAQ le persone poco esperte (ad esempio chi accede per la prima volta ad un sito o ad un servizio), possono recuperare velocemente le risposte ai propri quesiti; allo stesso tempo chi ha la responsabilità di fornire informazioni agli utenti può disporre di un utile strumento di supporto.

Add comment Marzo 31st, 2009

e-Mail

Un’e-mail (dall’inglese “electronic mail”, in italiano: “posta elettronica”) è un messaggio inviato da un utente ad un altro utente (o ad un gruppo di utenti) attraverso una rete di computer.

Può essere utilizzata sia in una rete locale, per la comunicazione interna di un’azienda; sia, grazie ad Internet, per inviare messaggi in tempo reale a destinatari che si possono trovare in qualsiasi luogo del mondo.

L’e-mail è una tecnologia di comunicazione asincrona, non richiede cioè un collegamento contemporaneo tra mittente e destinatario/i del messaggio.

E’ possibile allegare uno o più file a un messaggio: in questo modo attraverso l’e-mail si possono scambiare testi, immagini e qualsiasi altro tipo di documento elettronico che abbia non abbia dimensioni eccessive.

Per usufruire di questo servizio è necessario disporre di una casella di posta elettronica: spesso le aziende ne assegnano una a ciascun dipendente; un privato invece la può ottenere attraverso un qualsiasi provider (un sito che fornisce accesso ad Internet).

All’utente viene assegnato indirizzo univoco composto da un nome scelto dall’utente e dal simbolo @ (si legge “chiocciola” o “at”) seguito dal nome del server presso cui è stata attivata la casella di posta (es.: nomeutente@nomeserver.it).

È possibile inviare e ricevere messaggi sia attraverso uno specifico programma, sia attraverso pagine apposite del sito che fornisce il servizio (in questo caso si parla di Web Mail).

Add comment Marzo 31st, 2009

e-Reputation

Con il termine e-Reputation si intende la reputazione di cui una persona gode nell’ambito di siti e ambienti di comunicazione e collaborazione online. Si tratta di un aspetto fondamentale per tutti i processi di creazione e diffusione della conoscenza in rete. Oggi, infatti, i contenuti prodotti da semplici utenti (User Generated Content) hanno un ruolo sempre più rilevante come fonte di informazione online: le applicazioni del Web 2.0 hanno fatto crescere rapidamente il numero di persone che dialogano in rete e pubblicano testi, immagini, segnalazioni di link, interventi audio, filmati. Per orientarsi in questa miniera di risorse e trarne elementi utili per le proprie attività, occorre riuscire ad individuare gli utenti/autori che sono in grado di fornire informazioni autentiche, contenuti interessanti e originali, segnalazioni efficaci. L’immagine di competenza e autorevolezza di un utente della rete si costruisce soprattutto grazie alle segnalazioni dei suoi contributi che si trovano su altri siti e grazie ai commenti che i suoi interventi suscitano; molte nuove applicazioni online permettono a chi legge di lasciare un proprio testo di commento o di dare un “voto” in base all’interesse del contenuto letto.

Dal punto di vista della comunicazione e del marketing porre l’accento sulla e-Reputation vuol dire per professionisti e organizzazioni sapersi presentare come “esperti in grado di fornire informazioni e servizi utili”, e non semplicemente come “venditori di un prodotto”.

Dal punto di vista della formazione, nell’ottica di un apprendimento di tipo informale e strettamente legato alla pratica del proprio lavoro, la e-Reputation è fondamentale perché ci permette di individuare esperti che possano dare risposta alle nostre domande e guidarci nell’acquisizione di nuove conoscenze, attraverso il dialogo a distanza o contenuti pubblicati online.

Add comment Marzo 24th, 2009

Emoticons

Le emoticons sono convenzioni grafiche utilizzate per esprimere emozioni e stati d’animo. Il termine infatti deriva dalla fusione delle parole inglesi “emotion” (emozione) e “icon” (icona).

L’uso delle emoticons nasce da uno dei principali problemi della comunicazione a distanza, in particolare di quella basata sullo scambio di messaggi composti unicamente da testo scritto (ambito che include chat, instant messaging, forum, così come gli SMS inviati dai telefoni cellulari): la mancanza delle componenti non verbali, vale a dire dell’espressione del volto, della gestualità, dell’intonazione della voce, elementi spesso essenziali per riuscire ad interpretare correttamente un messaggio.

Una frase che in presenza o al telefono è chiaramente percepibile come scherzosa, potrebbe apparire offensiva se trascritta in un messaggio di e-mail. Per questo, utilizzando i segni di punteggiatura, si scrive :-) all’inizio o alla fine della frase, segno che, piegando la testa verso sinistra, appare come una “faccina” sorridente. Sempre attraverso i segni di punteggiatura sono stati elaborati diversi altri simboli che rappresentano emozioni e stati d’animo, dalla tristezza, alla rabbia, alla sorpresa.

Le emoticons devono essere utilizzate con molta attenzione: essendo un “codice”, infatti, possono essere comprese solo da chi le conosce già; abusandone si rischia di creare confusione nel ricevente. Oggi molti strumenti di comunicazione via Internet offrono la possibilità di inserire nei messaggi veri e propri disegni, che rappresentano lo stato d’animo in modo più chiaro. In ogni caso le emoticons appartengono ad un registro informale, non sono quindi adatte per qualsiasi tipo di comunicazione o di interlocutore.

Add comment Marzo 24th, 2009

e-Learning 2.0

Con il termine e-Learning 2.0 si intende una nuova fase dell’e-Learning, che prevede metodologie e strumenti basati sul Web 2.0.

La persona è protagonista del proprio apprendimento e sulla base del proprio bisogno di conoscenza utilizza applicazioni per trovare informazioni, classificarle, commentarle, condividerle con altre persone. Particolare rilevanza viene data all’aspetto collaborativo, che può includere: la creazione di reti di contatti, allo scopo di identificare le persone che hanno le conoscenze e le competenze per rispondere ad un problema; lo scambio di risorse utili, frutto dell’esplorazione di fonti web, e soprattutto dei commenti che evidenziano il punto di vista di ciascuno; il lavoro di co-authoring a distanza. Importanti sono anche gli strumenti che facilitano la produzione online di contenuti (frutto della propria personale rielaborazione delle conoscenze) da parte della singola persona, senza bisogno di conoscenze informatiche (il cosiddetto user generated content) Gli strumenti tipici dell’e-Learning 2.0 sono il blog, come applicazione che permette la gestione la condivisione della conoscenza personale; il wiki, che permette la redazione collaborativa di testi condivisi; i canali rss, che permettono la distribuzione automatizzata di qualsiasi tipo di risorsa web (articoli, post, audio, video, slides) all’interno di siti pubblici o personali; le applicazioni mash-up, che permettono di costruire “pannelli di controllo” delle risorse che quotidianamente si utilizzano per informarsi e imparare.

L’e-Learning 2.0 quindi non si basa sull’erogazione di “corsi online” e sull’uso di Learning Management System per la gestione e il monitoraggio della formazione; richiede invece la capacità di creare e proporre modelli e percorsi di utilizzo di applicazioni web non direttamente finalizzate alla formazione (e quindi molto usate dagli utenti in modo spontaneo e personalizzato) per attivare processi di creazione, formalizzazione e condivisione della conoscenza.

Add comment Marzo 19th, 2009

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