Archivio del Gennaio, 2009

Diritti digitali

Con il termine diritti digitali si indicano le prerogative che spettano agli autori di prodotti in formato digitale (programmi informatici, musica su CD, film su DVD, ecc.). Tali prodotti hanno caratteristiche specifiche, che li rendono facilmente duplicabili e distribuibili su larga scala con costi quasi nulli, con conseguenti violazioni del diritto d’autore.

La consuetudine di distribuire e scambiare gratuitamente software, musica, film via Internet, determinando così mancati guadagni per autori e produttori, ha determinato per reazione l’emergere, negli Stati Uniti e poi in Europa, di leggi a tutela dei diritti digitali: tali norme sono però ampiamente contestate dagli utenti del web, perché comportano notevoli limitazioni alla possibilità di condividere conoscenza, che è lo scopo più importante di Internet.

Oltre alla via legislativa, si stanno promuovendo sistemi tecnologici di autenticazione e controllo che vengono integrati direttamente nei documenti e nei programmi digitali: anche in questo caso, però, l’utente rischia di essere fortemente limitato nella libertà di utilizzo dei propri strumenti informatici e di essere quindi relegato al ruolo di consumatore passivo, completamente dipendente dalle scelte di pochi produttori.

Add comment Gennaio 27th, 2009

Digitale

Con il termine digitale si indica un tipo di dati che variano in modo discontinuo, cioè possono assumere solo i valori 0 o 1, senza posizioni intermedie; perciò qualsiasi informazione di tipo digitale può essere rappresentata con una sequenza di numeri binari (formati, cioè, con le cifre 0 e 1); le informazioni presenti in un computer sono tutti in formato digitale. L’opposto di digitale è analogico (dati che variano in modo continuo in relazione al fenomeno fisico che li genera): telefono, radio, videocassette utilizzano questo tipo di dati.

Convertendo le informazioni in sequenze di numeri, il digitale consente di: riprodurre copie di documenti che siano identiche all’originale; conservare moltissime informazioni su supporti di dimensioni ridotte; trasmettere informazioni a distanza attraverso Internet.

Diversi tipi di dati possono essere convertiti in formato digitale: testi, audio, immagini, video. Per operare questa conversione occorrono appositi dispositivi e software: ad esempio uno scanner può trasformare una fotografia in un’immagine digitale; oppure la scheda audio di un computer, collegata ad un microfono, può trasformare la voce umana in un file.

Il digitale ha permesso di sviluppare enormemente la multimedialità, la diffusione della conoscenza, la collaborazione a distanza, con notevoli progressi negli ambiti dell’informazione, della formazione, delle professioni, dell’intrattenimento. Oggi intorno al digitale si realizza una convergenza di tutte le tecnologie, dal telefono, alla televisione, agli elettrodomestici. Il “digitale terrestre”, ad esempio, oltre a potenziare sensibilmente l’offerta di canali televisivi, consente un’integrazione sempre più stretta tra i contenuti video e le tecnologie interattive tipiche dell’informatica.

Add comment Gennaio 21st, 2009

Digital Literacy

Il termine Digital Literacy, in italiano “alfabetizzazione digitale”, indica il processo di acquisizione delle competenze necessarie per accedere a contenuti e servizi digitali, competenze non solamente tecniche ma soprattutto culturali e sociali. L’alfabetizzazione digitale costituisce una condizione indispensabile per poter partecipare attivamente alla società della conoscenza e alla nuova cultura mediale. Chi non sa o non può utilizzare le nuove tecnologie rischia di rimanere ai margini o addirittura escluso, dai processi che animano la collettività. Sia nell’ambito dell’educazione, sia in quello della formazione continua, è importante aiutare tutti i cittadini a saper utilizzare in modo adeguato ed efficace i diversi dispositivi di accesso al digitale, dai computer, ai telefonini, ai chioschi multimediali, al digitale terrestre.

Add comment Gennaio 13th, 2009

Digital divide

Con il termine digital divide si intende la condizione di disuguaglianza o di emarginazione che è prodotta dall’avvento delle tecnologie digitali.

Mentre il problema dell’accessibilità riguarda le caratteristiche tecnologiche che possono causare esclusione sociale, il digital divide è riferito soprattutto all’ambito delle competenze dell’individuo. Dato che le comunicazioni, i processi e le transazioni che fanno parte della vita professionale e relazionale di ciascuno avvengono sempre più spesso via Internet, o in generale con l’uso di sistemi informatici e telematici, è sempre più importante per ogni cittadino acquisire le abilità tecniche e la consapevolezza necessaria per padroneggiare questi strumenti e non sentirsene dominati o spaventati.

Un primo livello di abilità indispensabili riguarda l’uso dell’hardware (computer, cellulari, connessioni) e dei software (quali elaboratori di testi, strumenti di navigazione e posta elettronica). Ma queste abilità tecniche non bastano: occorre saper individuare le funzionalità e i contenuti adatti per le proprie attività (ricerca di informazioni, acquisti online, comunicazione, relazioni con la Pubblica Amministrazione), come anche sapersi difendere dalle diverse insidie presenti in rete (virus, dialer, spamming, attacchi alla sicurezza dei dati personali).

Da queste considerazioni nascono le iniziative di formazione per la cosiddetta “alfabetizzazione digitale”, rivolte in particolare a persone che per età o per condizione sociale si trovano in condizioni di difficile accesso alle nuove tecnologie.

Add comment Gennaio 7th, 2009


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