Archivio del Dicembre, 2008

Dematerializzazione

Con il termine dematerializzazione si intende il processo di trasformazione delle attuali procedure di gestione e archiviazione dei documenti, basate sulla carta, in procedure totalmente informatizzate, basate su documenti in formato digitale e comunicazioni telematiche. Si tratta di uno dei punti chiave dell’e-Government, il progetto di innovazione dell’organizzazione della Pubblica Amministrazione e del dialogo tra enti e cittadini/imprese fondato sull’apporto delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione.

I vantaggi di questa trasformazione sono:

  • la possibilità di rendere più efficienti le procedure - ad esempio la possibilità di trasferire documenti in tempo reale, la possibilità di applicare sistemi automatici di ricerca dei documenti su archivi di grandi dimensioni;
  • un notevole risparmio economico - per la pubblica amministrazione si è calcolato un possibile risparmio di 3 miliardi di euro all’anno

I principali obiettivi della dematerializzazione sono:

  • eliminare i documenti cartacei attualmente esistenti negli archivi, sostituendoli con opportune registrazioni informatiche, e quindi distruggendo gli originali cartacei (salvo quelli soggetti a tutela per il loro interesse storico-culturale);
  • adottare criteri per evitare, o almeno ridurre grandemente, la creazione di nuovi documenti cartacei - quindi stabilire come creare documenti validi direttamente in formato digitale.

La firma digitale e la posta elettronica certificata sono i principali strumenti già in atto in grado di dare valore legale ai documenti e alle comunicazioni digitali.

Oltre allo sviluppo di un quadro normativo di riferimento, che si sta completando, e di strumenti tecnologici mirati, la dematerializzazione comporta un cambiamento organizzativo che incide profondamente sul modo di lavorare delle persone. Per questo occorre mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di formazione che dovranno interessare necessariamente il personale della Pubblica Amministrazione, ma anche le imprese che vorranno sfruttare i vantaggi di questo processo.

Add comment Dicembre 29th, 2008

Crittografia

Con il termine crittografia, derivante dalle parole greche “kryptos” (lett. nascosto) e da “graphia” (scrittura), si intende la tecnica nata per proteggere il contenuto delle comunicazioni trasmesse su canali di comunicazione non sicuri (dalla posta, all’e-mail, all’interazione su siti web) e/o per autenticare l’identità del mittente di un messaggio. In quest’epoca di connessioni globali, di virus e hacker, di intercettazioni e frodi elettroniche, la sicurezza dei dati è diventata sempre più una questione di vitale importanza.

La crittografia consente la trasformazione (codifica) di informazioni leggibili in informazioni non comprensibili da parte di chi non possiede il giusto strumento di decifrazione o decodifica.

Codifica e decodifica richiedono l’applicazione di una formula matematica, un algoritmo, per convertire i dati da una forma leggibile ad un formato in codice e viceversa, ed una chiave. La chiave è un valore numerico o una sequenza arbitraria di lettere e cifre che, combinata con il messaggio originale, produce il messaggio criptato.

In applicazioni come la “firma digitale” la chiave è associata in modo univoco ad un soggetto; per questo la crittografia può servire anche a garantire l’identità di chi ha inviato il messaggio.

Add comment Dicembre 22nd, 2008

Copyright

Per copyright si fa generalmente riferimento a uno strumento legale che serve a proteggere qualsiasi “prodotto intellettuale”inteso come un oggetto che abbia richiesto abilità intellettive o artistiche per essere realizzato.

In altre parole, per copyright si intende il diritto, appartenente al possessore della proprietà intellettuale di un oggetto, di controllarne la riproduzione e la diffusione, con qualsiasi mezzo esse vengano effettuate.

Lo scopo del copyright è quello di promuovere l’espressione creativa o scientifica, attribuendo possessore della proprietà intellettuale il diritto esplicito di decidere come può essere riprodotto, distribuito, rappresentato il suo lavoro.

Le leggi che regolano la proprietà intellettuale nel mondo cambiano da Paese a Paese in relazione ai diversi sistemi normativi esistenti.

In Italia la legge che regola il diritto d’autore è la Legge 633/1941, modificata numerose volte a seguito di interventi legislativi interni, del recepimento delle direttive europee e dell’adesione a quanto stabilito a livello internazionale da trattati, accordi e convenzioni.

Con la Sesta Direttiva Europea sono stati regolati tre diritti economici fondamentali per l’ambiente digitale: il diritto di riproduzione, il diritto di distribuzione, il diritto di comunicazione al pubblico (pubblicazione in Rete).

Add comment Dicembre 18th, 2008

Corporate Blog

L’espressione inglese “Corporate Blog” definisce un tipo di weblog gestito e pubblicato dal mondo delle aziende. I Blog originari, quelli personali, pubblicano solitamente annotazioni e opinioni della persona che li scrive; i Corporate Blog, invece, sono utilizzati per pubblicare notizie e informazioni inerenti la propria azienda, il proprio prodotto industriale e il relativo mercato di riferimento. Il Blog aziendale si presenta come media flessibile e di facile gestibilità, studiato sulla base delle esigenze dell’utenza e diretto a creare interattività, confronto e discussione tra i dipendenti. I corporate blog favoriscono principalmente la comunicazione, la formazione e il coordinamento a tutti i livelli dell’azienda: dai vertici alle posizioni di linea e di staff, e tra soggetti appartenenti o meno alla stessa famiglia professionale, a livello locale (di dipartimento, di ufficio) o a livello di team (di progetto, di commessa).

Add comment Dicembre 18th, 2008

Copyleft

Con il termine Copyleft si indica un modello alternativo al Copyright per la gestione dei diritti d’autore, particolarmente adatto alla logica di condivisione e costruzione collaborativa della conoscenza che è caratteristica del Web. Si tratta di uno standard di fatto che si sta progressivamente diffondendo, specie con le applicazioni innovative del Web 2.0 che si sono diffuse negli ultimi anni.

Con il Copyleft l’autore dichiara che l’opera da lui prodotta può essere utilizzata liberamente, chiedendo solamente il rispetto di alcune condizioni: ad esempio quella di citare sempre l’autore, oppure, se l’opera viene modificata da altri, che anche la nuova versione rimanga di libera fruizione.

Il Copyleft non è un termine di tipo “legale”, o dotato di statuto giuridico: tuttavia i sostenitori di questo modello lavorano in ogni paese per individuare, nelle norme giuridiche esistenti, i riferimenti che possono essere utilizzati per far valere il rispetto del copyleft.

Il tema interessa tutti coloro che producono o utilizzano contenuti online, sia che si tratti di soggetti di tipo industriale, sia, come accade sempre più spesso, che si tratti di semplici utenti che intendono pubblicare online propri contenuti. L’ottica del Copyleft nasce dall’istanza di garantire il valore collaborativo del Web, ma può essere utilizzata anche nell’ambito di strategie di comunicazione e marketing che intendono favorire la circolazione dei contenuti per consolidare la reputazione online (del singolo autore o dell’azienda/organizzazione).

Add comment Dicembre 9th, 2008

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