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Wireless

Wireless Il termine Wireless (in italiano “senza cavo”) si riferisce alla modalità di trasmissione dati che avviene via etere e non su fili o cavi di trasferimento. La trasmissione dei segnali senza cavi è largamente sfruttata per l’uso di apparecchiature e dispositivi mobili, come i computer portatili, i palmari, i telefoni cellulari, le radio e la televisione satellitare.

I dispositivi wireless, trasmettendo dati tramite radiofrequenza (RF) o via infrarosso (IR), hanno il vantaggio della libertà e della flessibilità rispetto a una rete fissa. All’interno di un edificio, ad esempio di un’azienda, l’utente può scegliere, infatti, se stare alla propria scrivania o spostarsi liberamente da una stanza all’altra con il proprio portatile, rimanendo comunque connesso alla rete.

La diffusione nei luoghi pubblici quali aeroporti, hotel, stazioni ferroviarie, uffici, bar, di collegamenti alla rete tramite tecnologia Wireless (i cosiddetti Access Point) consentono sempre più alle persone di comunicare, lavorare e anche apprendere online in qualsiasi momento, dovunque si trovino.

Add comment Febbraio 25th, 2010

Wiki

Un Wiki è un software per la creazione di siti Web che consente agli utenti di creare e modificare liberamente contenuti utilizzando solamente il browser. Non è semplicemente un archivio di ciò che producono singoli autori, ma è una vera è propria creazione collettiva. Infatti ogni utente ha la possibilità non solo di aggiungere nuove pagine al sito, ma anche di aggiornare e modificare quelle inserite da altri.

Naturalmente può capitare che qualcuno inserisca contenuti sbagliati o fuori tema, ma il Wiki registra tutte le modifiche avvenute nelle diverse versioni del testo: con una funzionalità denominata “Revisioni precedenti” è possibile consultare le vecchie versioni ed eventualmente ripristinarle.

La parola Wiki deriva dall’espressione hawaiana wiki wiki, che significa “rapido”: velocità e semplicità d’uso, infatti, sono tra le caratteristiche peculiari di questo strumento.

L’esempio più popolare di Wiki è Wikipedia, un’enciclopedia online costruita dagli stessi utenti che ha raggiunto oltre 2.700.000 voci (in inglese) ed è stata sviluppata in moltissime lingue (oltre 80 versioni linguistiche hanno più di 10.000 voci).

Add comment Febbraio 19th, 2010

WebTV

Con il termine WebTV si intende un sito web che offre un palinsesto di “trasmissioni video”, fino a costituire una sorta di “canale tv” alternativo alla televisione tradizionale. Collegandosi ad un sito di WebTV in genere si trovano due elementi principali: una trasmissione “in diretta”, secondo gli orari previsti dal palinsesto; e un archivio, che può essere cronologico o tematico, dei video già trasmessi, che possono essere rivisti on demand. La possibilità di rivedere una trasmissione quando si vuole e tutte le volte che si vuole è uno dei vantaggi del sistema WebTV rispetto alla televisione tradizionale. L’altro aspetto importante è la possibilità di attivare elementi di interazione e dialogo intorno ai video trasmessi, ad esempio: strumenti che consentono al singolo utente di creare un palinsesto personalizzato; strumenti che consentono all’utente di partecipare attivamente alla trasmissione (dare voti, inviare risposte per partecipare a un gioco, ecc.); funzionalità per inserire i propri commenti/recensioni sulle trasmissioni, generando discussioni che possono costituire un feedback importante per gli autori della programmazione e accrescere l’interesse verso la WebTV stessa.

Inoltre, essendo disponibili online, i video possono essere integrati facilmente in circuiti di condivisione e diffusione tipici del Web 2.0 (Podcasting/RSS, Social bookmarking).

Rispetto ai limiti dell’etere e ai costi del satellite, la WebTV costituisce per un’opportunità molto più “democratica” di partecipare da protagonisti alla comunicazione “video”.

Oggi esistono numerose WebTV: alcune sono versioni web di trasmissioni televisive tradizionali, realizzate a scopo di documentazione (è il caso, ad esempio, della trasmissione dei lavori parlamentari, accessibile su Web on demand); altre trasmettono esclusivamente via Web (canali di istituzioni o di privati, con taglio generalistico o tematico).

Add comment Febbraio 10th, 2010

Web 2.0

Web 2.0 è il termine coniato da Tim O’Reilly e Dale Dougherty, noti esperti di tecnologie informatiche, per descrivere la fase attuale di evoluzione di internet e del World Wide Web.

Il termine è stato ripreso da molti giornalisti e cultori dell’ICT nel dibattito attualmente in corso in merito alle nuove possibilità di fruizione del sapere e delle informazioni offerte dalla rete: un nuovo modo di intendere la rete ponendo al centro i contenuti, il dialogo, la collaborazione.

Il Web 2.0 si propone quindi come un punto di partenza per nuove metodologie e applicazioni software finalizzate a promuovere la condivisione tra utenti della rete. Alla base del Web 2.0 vi è infatti una nuova filosofia collaborativa, che rende finalmente attuale lo spirito originario del Web: i servizi e gli strumenti del Web 2.0 permettono infatti di trasformare ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti. Le informazioni possono essere pubblicate e consultate da qualunque utente di internet con una pluralità di dispositivi diversi.

Le finalità collaborative del Web 2.0 si basano una serie di strumenti (tool) on-line che permettono di utilizzare il web come se si trattasse di una normale applicazione “desktop”. In pratica il Web di seconda generazione è un Web dove poter trovare quei servizi che finora erano offerti da pacchetti da installare sui singoli PC.

Blog, wiki, social network, podcasting, vodcast sono le applicazioni più diffuse del Web 2.0 che permettono la partecipazione e la condivisione di ciò che viene prodotto all’interno delle comunità interattive di fruitori/autori di contenuti. Le materie e gli argomenti trattati spaziano lungo tutti i campi del sapere, rendendo ogni informazione immediatamente visibile e rielaborabile per qualsiasi media. Il tutto senza più bisogno di conoscenze tecniche o linguaggi di programmazione, ma semplicemente inserendo testi e file multimediali in appositi “form” (moduli da compilare online).

Oltre alla creazione condivisa di contenuto on-line, il Web 2.0 permette una rapida gestione del content management (in “tempo reale”), dalla pubblicazione di informazioni e dati alla loro classificazione e indicizzazione nei motori di ricerca, in modo da renderli facilmente consultabili e recuperabili.

Add comment Febbraio 4th, 2010

W3C

W3C è l’acronimo di World Wide Web Consortium , il consorzio internazionale, nato nell’ottobre del 1994 per sviluppare gli standard per il web. La missione del W3C è di indirizzare le potenzialità del World Wide Web sviluppando protocolli e linee guida per assicurare al web una crescita continua nel tempo.

Attualmente il W3C conta quasi 500 organizzazioni con presenza in tutto il mondo che hanno riconosciuto la funzione del W3C e desiderano contribuire alla crescita del web.

I principali obiettivi del W3C sono: garantire a tutti, indipendentemente dai vincoli personali, sociali e tecnologici, l’accesso alle informazioni disponibili in rete; garantire che i computer possano interpretare semanticamente i contenuti che inseriamo sul Web; responsabilizzare le persone rispetto ai contenuti che pubblicano sul Web; promuovere l’interoperabilità dei linguaggi e dei protocolli utilizzati; promuovere un’evoluzione del web basata sui principi di semplicità, modularità, compatibilità e estensibilità ; adottare sistemi tecnologici decentralizzati; favorire l’incremento della grafica e della multimedialità sul Web in modo compatibile con i principi precedenti.

Add comment Gennaio 26th, 2010

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